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| L'arte della ceramica come stile di vita |
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| Prada ceramica, nasce con l'obiettivo di divulgare la tradizione culturale della ceramica artistica, attraverso la distribuzione di splendidi oggetti in ceramica, nati dall'appassionata fantasia e dalla certosina abilità dell'artigiano ceramista. |
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Articoli regalo in ceramica Oggettistica per la casa Caramiche personalizzate Regali per gli sposi |
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Storia della ceramica - Il termine
ceramica,
deriva dal greco Kéramos,
"argilla",
e comprende una vastissima gamma di prodotti ottenuti modellando impasti di
argilla
e di altre terre che vengono successivamente cotti e, spesso, ricoperti di un rivestimento
impermeabile di smalto o vernice, e decorati. Manufatti in
ceramica
si ritrovano in tutte
le culture e sono stati usati fin dalla preistoria, quando ci furono i primi insediamenti
stabili di popolazioni nomadi sia in Oriente che in Europa tra il mesolitico ed il neolitico.
La
ceramica
è stata utilizzata in forme e per usi diversi: dal vasellame di uso quotidiano
dell'età neolitica alla statuaria greca e romana, dai rivestimenti di ambienti quali le
famosissime piastrelle dell'Alhambra di Granada a oggetti d'uso ornamentale e personale quali
statuine e tabacchiere del XVIII secolo per arrivare alle più recenti realizzazioni del design
moderno e all'utilizzo abbondante che oggi ne fa l'industria edile.
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Le origini della ceramica
La parola
ceramica
deriva dal greco “kéramos” che significa “argilla per stoviglie”.
La
ceramica
è costituita da una terra a base di silicato di alluminio e con un colore che va dal grigio al rossiccio, in base alla quantità di ossido di ferro presente.
La
ceramica
è stata il primo materiale ad essere utilizzato dall’uomo, per la sua capacità di assorbire acqua e per la notevole plasticità al tatto che la rende
facilmente plasmabile per realizzare molti tipi di oggetti tra cui il vasellame in
ceramica,
molto utile per conservare cibi e bevande fin da epoche molto antiche.
La nascita dell’arte della
ceramica
risale a circa 10.000 anni fa, mentre l’uso del tornio, per modellare la
ceramica,
si diffuse a partire dal 3.000 a.C. Questo prezioso strumento per lavorare la
ceramica
è costituito da una ruota girevole con al di sopra un piatto dove
appoggiare l'argilla, che viene poi modellata con le mani, grazie al movimento circolare del tornio, ottenendo così oggetti in
ceramica
dalla forma perfettamente simmetrica, e si utilizza in particolare per la creazione di vasi, piatti, ciotole, brocche e per la decorazione degli stessi.
L’utilizzo del tornio, per perfezionare e velocizzare la lavorazione della
ceramica,
si diffuse prima in Egitto e Mesopotamia e successivamente in tutto il mondo, in seguito si diffusa anche l'uso di stampi per per creare più oggetti in
ceramica
perfettamente identici alla forma originaria.
Per la creazione di oggetti in
ceramica,
l'argilla umida viene prima modellata a mano, dando, cosi, una forma all'oggetto che si vuole creare, poi lentamente viene fatta essiccare per eliminare
l’acqua in eccesso presente nell’impasto di argilla, quando si è ottenuta la giusta essiccazione, la
ceramica,
viene cotta in forno a temperature molto elevate, che possono avvicinarsi ai 1000 gradi centigradi.
I forni per la cottura della
ceramica,
che originariamente venivano alimentati con la legna, erano in grado di raggiungere temperature di circa 600 gradi, ma dal Rinascimento e fino all’800
si usarono forni a camera in muratura, poi sostituiti dagli attuali forni elettrici in grado di raggiungere i 1300 gradi centigradi.
La cottura della
ceramica
nel forno può definirsi “a gran fuoco” o "a piccolo fuoco" dipendentemente se la temperatura supera o meno gli 800 gradi centigradi.
Gli oggetti di
ceramica
rimangono nel forno per circa 12 ore, compresa anche la fase di raffreddamente, imprescindibile se si vogliono evitare crepe o cedimenti sul corpo
dell'oggetto in
ceramica,
l'oggetto cosi ottenuto, viene chiamato "biscotto", cioè l'oggetto in
ceramica
grezzo in attesa di essere decorato con smalti e cristalline.
La Sicilia rappresenta una testimonianza molto importante nell’artigianato della
ceramica
fin dal VI millennio a.C.; tuttavia la vera innovazione in tale campo si ebbe molto più tardi, quando i Greci nell’VIII sec. a.C. si insediarono in
Sicilia, portando dei grandi miglioramenti alle tecniche fino ad allora usate.
Nel V sec. a.C. in seguito al prestigio politico di Atene, la
ceramica
rappresentò l’espressione di un preciso periodo di importanza storica di una grande civiltà. Nacquero in quel momento in Sicilia delle evolute scuole di
ceramica,
le più importanti del Mediterraneo per l’intero IV sec. a.C. Anche gli Arabi lasciarono il loro contributo con la nuova tecnica della
ceramica
invetriata.
Palermo nel XVIII secolo rappresenta il centro della maggiore produzione di arredi e mattonelle in
ceramica
per ville, ma anche per chiese e nobili palazzi, utilizzando l’innovativa tecnica napoletana del “terzo fuoco”, in cui la
ceramica
viene colorata nelle fasi che seguono la cottura. Nel XX secolo, grazie al caratteristico stile Liberty (con i suoi inconfondibili motivi floreali e
arabeschi), la ceramica si diffuse in tutto il mondo.
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